MY STAR WARS FAMILY
Annalisa Brambilla
Casa del Rigoletto – Luglio 2025
Annalisa Brambilla si è trasferita da qualche tempo nell’East London. Nel suo quartiere la domenica c’è un mercato delle pulci, e qui un giorno compra una vecchia macchina fotografica da Matt, che abita qualche via più in là insieme alla moglie Shaila e ai figli Sofia, Zain, Raeef e Ibrahim: sono la famiglia Habib-Robinson.
blinDream | Fabio Moscatelli
Creative Lab Mantova | Dicembre 2024
Ho scoperto cosa fosse la cecità da bambino, sono cresciuto per tanti anni con un nonno non vedente che mi ha fatto anche da padre; all’epoca immaginavo che i suoi occhi non andassero oltre un’immensa oscurità. Da mio nonno ho ereditato la grande passione per la lettura, ho iniziato proprio leggendo libri e giornali nelle nostre lunghe giornate insieme. blinDream è un omaggio a questa figura fondamentale della mia vita, che ha trasformato la sua disabilità in un’opportunità. Memoria, sogno, attualità i capitoli che compongono questo progetto, nato da una semplice domanda: come sogna un cieco?
ANFFAS LEGNANO 1981
Efrem Raimondi
Creative Lab Mantova | Dicembre 2024
«Tutto è cominciato da qui», sottolineava Efrem Raimondi a proposito dell’Irpinia e di Legnano. Da quei luoghi, fisici e mentali, che non gli sarebbe dispiaciuto «affatto rifrequentare: niente addetti ai lavori intorno, niente trucco e parrucco, niente salette riservate per uno pseudo pranzo… niente. Niente visi imbronciati e zero glamour».
LUCI ED OMBRE
Gianni Berengo Gardin
Casa del Rigoletto – Aprile 2024
La mostra propone 41 scatti d’autore per catturare lo spirito, la passione e l’amore di tante persone che tra le luci e le ombre vivono i colori della vita. Una vita dove la diversità è ricchezza ed è terreno fertile per lo sviluppo del dialogo, del dibattito, della cultura e dell’integrazione sociale.
NESSUNO ESCLUSO | Christian Tasso
Creative Lab Mantova – Dicembre 2023
La bellezza che ho cercato e che propongo si compone di imperfezione, come elemento caratterizzante l’unicità di un soggetto; di armonia, quale spazio di congiunzione fra l’uomo e il suo mondo; di dialogo non verbale, dove l’obiettivo fotografico ha il compito di proporre all’infinito l’emozione di un frammento di vita condiviso.
1950 | Federica Danzi
Casa del Pittore – Aprile 2023
Durante il periodo del lockdown, ho iniziato un racconto fotografico all’interno dei muri di casa mia: avevo sentito in me la necessità di interrogare il luogo in cui vivevo cercando di trarne in parte un ritratto di mia madre, facendomi ispirare da una delle sue canzoni preferite (1950 di Amedeo Minghi). Sono fotografie che evocano un destino ineluttabile, fatte quando la sua malattia la costringeva a letto.
RI.CORDA | Chiara Innocenti
Casa del Pittore – Aprile 2023
Questo è un racconto sul ricordo, sul desiderio di averne e sull’importanza di costruirne di nuovi.
Nato con l’intento di capire perchè un luogo così bello ed incontaminato susci-tasse in me sentimenti tanto contrastanti, si è sviluppato in una ricerca su mia madre e trasformato nel desiderio di trovarla là dove non avevo abbastanza memoria, in un rapporto mai esistito o talmente debole da averne perso il ri-cordo.
LIEVE | Valeria Coli
Creative Lab Mantova – Dicembre 2022
Daniele è il fratello del mio compagno.
Ho iniziato a fotografarlo due anni fa. Ritrarlo all’interno del suo e del nostro nucleo familiare è stata ed è tuttora un’esperienza appassionata e meravigliosa.
Daniele è nato con la sindrome di Down.
Daniele non è la sindrome di Down.
Come tutti i suoi coetanei, come tutti noi, ha i suoi alti e bassi, i suoi momenti di gioia e quelli di tensione, che si riflettono sui suoi come sui nostri comportamenti.
CHANGELING | Federica Danzi
Creative Lab Mantova – Dicembre 2022
Molte fiabe raccontano storie di bambini che vengono rapiti dalle fate e che li “sostituiti” con bambini affetti da strane malattie. La descrizione di questi piccoli “scambiati” è molto simile a quella dei bambini autistici. Sebbene ora possiamo dire che non si tratti di una patologia ma di uno spettro di funzionamento atipico, in passato, quando un bambino nasceva sano – nell’accezione medica è un po’ antiquata del termine – e poi crescendo sviluppava un diverso funzionamento di qualche funzionalità, come ad esempio l’uso del linguaggio o disturbi del comportamento, la società attribuiva la causa di ad un rapimento delle fate ai danni dell’anima del piccolo.
TOKYO PARALIMPICS 2021
Marco Ciccolella
Torre Civica di Marmirolo (MN) – Dicembre 2021
