PERIFERIE URBANE | FORMIGOSA

Progetto collettivo Associazione TOPIS APS

a cura di Fabio Moscatelli

La nuova tappa del progetto Periferie Urbane prosegue il percorso di esplorazione fotografica dei quartieri di Mantova, approdando a Formigosa, un territorio di confine sospeso tra città e campagna. Qui la periferia assume un volto intimo e stratificato, dove la memoria del lavoro e la forza delle relazioni convivono con un senso profondo di appartenenza.

Come nelle precedenti esperienze di Lunetta e Te Brunetti, anche a Formigosa il metodo di lavoro si è fondato sull’incontro e sulla partecipazione. I fotografi dell’Associazione TOPIS APS hanno abitato il quartiere, ascoltato le voci dei suoi abitanti, accolto le loro storie e restituito attraverso le immagini la complessità di una comunità viva, fatta di gesti quotidiani, mestieri, passioni e affetti. L’obiettivo, ancora una volta, è superare gli stereotipi che pesano sulla parola “periferia”, per restituirle invece il suo significato più autentico: un luogo in cui la vita si costruisce nella prossimità, nel tempo condiviso e nelle relazioni che legano le persone al loro ambiente.

Il racconto visivo di Formigosa si compone di molti volti e luoghi. C’è Vittorio Arvati, memoria storica del panificio di famiglia, e con lui Alberta, campionessa di canottaggio, la cui tenacia attraversa la storia del quartiere. Ci sono le voci collettive della Filodrammatica di Formigosa, che per decenni ha portato in scena la cultura popolare, e l’esperienza di Casa Lu, spazio di vita indipendente dove la fragilità diventa forza comunitaria. Il dottor Giuseppe Romeo, medico di famiglia, incarna il legame profondo tra cura e territorio, mentre la Fornace Morselli, ultima testimone di un mestiere secolare, custodisce la memoria del lavoro manuale e della tradizione.

E ancora: Loris Campana, campione olimpico, le cui tracce sopravvivono nei ricordi delle figlie; Angelo Zanotti, testimone della storia sportiva del paese; don Nicola, giovane sacerdote che attraversa i confini urbani portando ascolto e dialogo. Accanto a loro, i paesaggi fotografati da Alessio Brunelli restituiscono la dimensione sospesa di un territorio di margine, dove la luce e la forma raccontano silenziosamente la quotidianità del quartiere.

In questo intreccio di biografie e luoghi, la mostra Periferie Urbane – Formigosa si propone come un esercizio di sguardo e di relazione. Ogni fotografia nasce da un incontro, ogni volto ritratto racconta un frammento di vita che diventa parte di un racconto collettivo. Attraverso la fotografia, Formigosa si mostra come spazio di connessioni: un quartiere che resiste al tempo grazie alle sue persone, al lavoro, alla memoria condivisa e alla capacità di costruire comunità.

Il progetto, promosso da AUSER Formigosa in collaborazione con TOPIS APS nell’ambito delle attività di fotografia e inclusione, continua così la sua missione di mappare fotograficamente le periferie mantovane, non per definirle ma per comprenderle, per restituire visibilità e dignità a luoghi e persone spesso rimaste ai margini dello sguardo urbano. A Formigosa, la fotografia diventa un linguaggio di prossimità: uno strumento per conoscersi, riconoscersi e raccontare insieme la bellezza discreta del vivere quotidiano.

LE FOTOGRAFIE

VITTORIO E ALBERTA ARVATI di Matteo Fantuzzi

La notorietà del loro cognome va ben oltre Formigosa. Vittorio, 87 anni, ha lavorato per 63 anni nel panificio che il padre rilevò nel 1925, portandolo a diventare una realtà produttiva conosciuta in tutta la provincia. Alberta, 85 anni, è stata 6 volte campionessa italiana di canottaggio K1 piazzandosi al 7° posto nelle Olimpiadi di Roma 1960.

LE FOTOGRAFIE

AUSER FORMIGOSA di Paolo Fiaccadori

In realtà piccole come Formigosa, l’Auser funge spesso da vero e proprio “motore” della vita comunitaria, collaborando con le altre realtà del territorio per mantenere vivi i legami tra vicini di casa e generazioni diverse.

LA FILODRAMMATICA DI FORMIGOSA di Sofia Buttarelli

La Filodrammatica di Formigosa vanta una lunga storia. Già operante nel 1942/43 si è ufficialmente sciolta nel 2024.
Per decenni la compagnia ha portato in scena commedie classiche e dialettali.
Ha ospitato parecchi attori che qui hanno fatto la gavetta prima di passare al Teatro Sociale di Mantova.

Dott. GIUSEPPE ROMEO di Umberto Righi

Il dott. Giuseppe Romeo è una figura che rappresenta un punto di riferimento umano e professionale per la comunità di Formigosa. Una presenza discreta ma profonda di un medico che ha saputo unire competenza e umanità, al servizio di più di 1800 pazienti, che ha lasciato un’impronta indelebile nel tessuto sociale del paese.

FORNACE MORSELLI di Gianluca Bonazzi

La Fornace che “cuoceva mattoni già un millennio fa” fu acquistata dalla famiglia Morselli nel 1750 per dodici Marenghi d’oro dal Conte Cocastelli. Da allora non hanno più cambiato mestiere. Oggi, l’unica rimasta in piedi degli oltre duecento forni esistenti nel mantovano, è conservata e custodita da Nadia Morselli e dalla sua famiglia.

CASA LU di Anna Pasolini

Tommi, Costanza, Riccardo e Fabrizio, insieme ad altre 6 persone, vivono a CASA LU, uno spazio, all’interno della coop. Fiordiloto, in cui sperimentare la vita indipendente dal nucleo familiare.
CASA LU nasce dalla volontà di trovare un modello di vita comunitaria che riesca a mantenere una dimensione non istituzionalizzata. La sua creazione ha modificato il punto di vista delle fragilità cercando soluzioni rispettose della dignità di ogni essere umano. Non solo residenzialità ma anche percorsi educativi, socializzanti e riabilitativi.

LORIS CAMPANA di Marco Brioni

Tra mura e ricordi, la casa di Loris Campana racconta la vita dell’uomo dietro l’oro olimpico. Le figlie, testimoni silenziose di una storia di dedizione e passione, ci guidano in un percorso di memoria intima e familiare, dove lo sport diventa eredità e la quotidianità diventa monumento.

SOFIA BUTTARELLI di Rosy Fezzardi

Incontrare Sofia a Formigosa è stato come riconoscere un riflesso di quiete.
Nel boschetto, tra libellule e aironi, ho ritrovato il mio stesso bisogno di ascolto.
A casa, tra pupazzi e fotografie, tutto parla di radici e affetto.
Attraverso di lei ho conosciuto una periferia silenziosa ma viva, trovando nella semplicità del quotidiano la propria forma di libertà.

IL CIMITERO DI FORMIGOSA di Elisa Bianchi Testoni

I cimiteri sono spazi liminali: tra vita e morte, fra presenza e assenza. Sono luoghi in cui si intrecciano memoria individuale e memoria collettiva. Ricchi di simbologia, restituiscono una dimensione contemplativa, quasi sospesa. Ogni cappella, ogni tomba, ogni lapide è un piccolo microcosmo con le sue storie.
Tutto questo non solo ricorda chi non c’è più, ma ci lega al passato del luogo, ai vissuti, alle narrazioni che altrimenti potrebbero essere dimenticate.

ALBERTO TORRICELLI di Alberto Gazzoni

Tra i fondatori della ASD SC Formigosa.
La società nasce senza un campo salvo uno spazio per gli allenamenti, cresce autofinanziata dai giocatori stessi che contribuiscono con 1000 lire a settimana.
Composta da atleti della zona, approderà alla prima categoria.
Appassionato sportivo, ha anche fondato la società ciclistica di Formigosa.
Da ciclista amatore ha realizzato, assieme ad un gruppo di amici, varie imprese tra le quali la “trasferta” romana in occasione del giubileo.

FORMIGOSA di Alessio Brunelli

Nel silenzio della periferia, Formigosa si rivela come un territorio di margine, sospeso tra campagna e città. In questo spazio intermedio, le fotografie indagano la relazione tra forma, luce e quotidianità, restituendo un paesaggio che si costruisce per equilibri geometrici. La luce diventa materia compositiva capace di trasformare la banalità in figura. Le fotografie invitano a uno sguardo attento, dove luce e composizione si fanno strumenti per conoscere e comprendere il territorio.

ANGELO ZANOTTI di Andrea Perina

Il signor Zanotti, Angelo, è considerato la memoria storica del paese. È stato uno dei fondatori della squadra di calcio di cui è stato vicepresidente. Ha 87 anni e vive a Formigosa.

DON NICOLA di Nicola Zago

Don Nicola, giovane sacerdote, porta la sua missione nelle periferie di Mantova, tra Formigosa e Lunetta. In quartieri segnati da oltre quaranta etnie e da una fragile integrazione sociale, accompagna una piccola comunità, mantenendo aperto il dialogo con tutti, nella fede e nell’accoglienza.

LA MOSTRA

AUSER Formigosa | Novembre 2025