“Il dolore è prima di tutto un’esperienza individuale
e dunque fenomeno che tende a sfuggire a ogni tipo di oggettivazione.”
Chiara Moretti, Il Dolore Illegittimo
Si manifesta con forti dolori muscolari, spesso concentrati nella zona del collo e delle spalle, rigidità, insonnia, affaticamento e annebbiamento mentale, che rendono le persone incapaci di svolgere qualsiasi attività sia di tipo fisico che mentale. Eppure in molti paesi del mondo non è ancora riconosciuta come malattia invalidante per la mancanza di lesioni organiche.
La fibromialgia è una sindrome che colpisce circa 2 milioni di persone in Italia, al 90% donne che non vedono riconosciuta la propria invalidità. E’ una questione controversa: l’assenza di prove evidenti porta spesso alla sottovalutazione e stigmatizzazione del dolore provato da chi ne è colpito.
Chiunque voglia indagare questa sindrome deve necessariamente andare oltre ciò che l’occhio umano può rilevare, adottando una strategia integrata sulla persona, intesa come entità composta di anima e corpo.
Nessun Disturbo è il racconto visivo dell’esperienza della fibromialgia vissuta da Terry, la protagonista: un percorso alla ricerca della propria identità. A partire dall’evento scatenante (un diverbio con una collega) alla comparsa dei primi sintomi: un violento dolore alla zona cervicale accompagnato da un acufene persistente. La narrazione prosegue poi con la diagnosi, passando per il consolidamento dei sintomi quali la nebbia mentale e la forte stancabilità, per approdare infine ad una versione di Terry più autentica e definita.
Lei ama il silenzio, il verde, la pineta e stare all’aria aperta, tanto che recentemente è diventata guida di “Forest Bathing”.
Nelle sue stesse parole: “Questo è stato uno dei grandi insegnamenti della fibromialgia: il dover imparare a conoscere me stessa. […] Mi ha aperto nuove porte, come ad esempio la meditazione o il camminare.”
In conclusione, Nessun Disturbo nasce da un’esperienza individuale, ma intende fornire un’interpretazione universale del dolore come “messaggero” e portatore di un cambiamento, piuttosto che come nemico da sconfiggere.
