DISABILITA’: DALL’ACCOGLIENZA ALL’APPARTENENZA

Sabato 13 settembre | Museo Diocesano Mantova

Nell’ambito del giubileo dell’ammalato e del disabile, Associaizone TOPIS ha curato le mostre fotografiche che avete potuto ammirare nella sala Pozzo e nella sala Rossa del museo diocesano. I nostri volontari nel chiostro hanno allestito uno studio fotografico e una mostra con le fotografie che alcuni autori hanno donato per le nostre attività.
Desideriamo ringraziare la Diocesi in tutte le sue componenti, il Vescovo Busca, Don Stefano Savoia e Maurizio Tedoli per averci coinvolto nell’organizzazione di questa giornata, e Marco Rebuzzi di Associazione Mirabilia, perché in questi giorni abbiamo lavorato molto bene insieme nella preparazione delle mostre.
Nella comunicazione visiva della disabilità ci sono due narrative principali: la prima è quella pietistica, ovvero del disabile bisognoso di aiuto, e l’altra è quella dei supereroistica, del disabile che fa qualcosa che non ci si aspetta che lui possa fare. Ma quando parliamo di disabilità ci riferiamo ad un miliardo di persone nel mondo (è il 15% della popolazione modiale): non tutti sono supereroi, non tutti sono vittime, ma tutti soffrono degli stereotipi generati da comunicazioni sbagliate
Ed è con questo spirito che è nato alcuni anni fa NON C’E’ LIMITE AL LIMITE, manifestazione di fotografia, solidarietà e inclusione, che fin dall’inizio ha voluto porsi come punto di riferimento per quegli autori che, attraverso la fotografia, raccontano il modo della disabilità e dell’inclusione lontano da questi stereotipi.
Vorremmo citare un passo da “Comunicare la disabilità” , una guida pubblicata nel feb 2024 dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti:
La disabilità non rende migliori o peggiori le persone, ma è una caratteristica dell’individuo e l’obiettivo di un linguaggio rispettoso è ricondurre a ordinarietà le infinite sfaccettature del genere umano. Se continuiamo a pensare che la disabilità sia qualcosa di “diverso”, addirittura di “speciale”, o una grande opportunità per sviluppare “diverse abilità”, «facciamo un grave torto alle centinaia di milioni di persone nel mondo che ogni giorno si battono solo ed esclusivamente per vedere rispettati i propri diritti di cittadinanza alla pari degli altri.
In quest’ottica siamo molto felici di avervi proposto due mostre.
La prima allestita nella sala rossa: “Uno su 100.000” di Giacomo Albertini. L’autore, attraverso uno sguardo che oscilla tra la documentazione e la metafora, ci porta con lui alla scoperta della malattia rara di cui è affetto. Le immagini non si limitano a una semplice cronaca, ma mirano a catturare l’esperienza emotiva del paziente: le paure, le riflessioni e la sfida quotidiana. La fotografia si trasforma in un’arma, usata dall’autore per affrontare la malattia e trasformare una condizione di fragilità in un atto di coraggio, testimoniando la propria resilienza nella battaglia contro questa malattia invisibile.
La seconda mostra, in sala Pozzo, si intitola “INSIEME, RI-SCATTIAMO LE DIFFERENZE”. E’ il frutto della proficua collaborazione che da anni portiamo avanti con la sezione di Mantova di UILDM
Ciò che è stato esposto è il risultato di un concorso per le classi quarte e quinte della provincia di Mantova ed in particolare le quattro classi premiate. Ai bambini è stato chiesto di produrre fotografie e disegni di contesti del quotidiano (la mensa, il momento della ricreazione, il marciapiede della strada che si percorre tutti i giorni) immaginando di includervi una persona con disabilità, in modo da far emergere i modi in cui ciò può avvenire, gli ostacoli che questa inclusione può incontrare e soprattutto le soluzioni, anche fantasiose, volte al superamento di questi ostacoli.
Vogliamo ringraziare tutte le classi che hanno aderito con tanto entusiasmo, e devo ammettere che vedendo questi lavori ci siamo commossi per l’impegno profuso dai bambini e per la volontà da parte dei docenti, di porre cura in questa attività. E i risultati si sono visti.
Una frase, scritta dai bambini dell’istituto comprensivo di Castiglione nei loro elaborati, riassume perfettamente lo spirito della giornata di ieri:
ANCHE SE LA BARRIERA E’ PER QUALCUNO, LA SOLUZIONE E’ RESPONSABILITA’ DI TUTTI.