GIOVANNI MARROZZINI

Etiopia, 2006

Bio

Nasce nel 1971 a Fermo, dove vive tuttora. Dal 2003 lavora come fotografo freelance.

2003-2004

Realizza reportage in Africa (Zambia, Kenia, Tanzania, Etiopia) per Ong nazionali e internazionali, trattando tematiche come immigrazione, HIV, malaria, tbc e malnutrizione infantile.

2005

Per conto dell’Associazione Tuttiigiorni Onlus si reca in Argentina dove visita sette province, dalla Patagonia australe alle montagne della Puna, prestando particolare attenzione alle periferie di Buenos Aires e documentando le fasce deboli del paese. Tornato in Etiopia, visita il St. Mary General Hospital di Dubbo, dove si focalizza sulle cause e gli effetti della malaria cerebrale. Questo lavoro viene poi pubblicato dal CUAMM-Medici con l’Africa e dalla Fondazione Produbbo Onlus.

2006

Sempre per la Fondazione Produbbo Onlus si occupa della condizione della donna nel Wolayta (Etiopia) e affronta anche il delicato tema delle mutilazioni genitali femminili. Da questo lavoro nasce il libro Eve (Damiani Editore, 2006). Realizza Falene, presso una comunità di non vedenti a Soddo (Etiopia).

La Comunità Gruppo Famiglia di Porto San Giorgio gli commissiona un reportage sul reinserimento in società di ex pazienti manicomiali, 28 anni dopo la legge 180.

2007

Ritorna per quattro mesi in Argentina a studiare il fenomeno migratorio marchigiano per conto del Comune di Fermo/Regione Marche.

Subito dopo realizza Abito, un’indagine fotogiornalistica sul concetto di abitare all’interno delle comunità di immigrati che vivono nella Provincia di Fermo.

2008

Si reca per sette mesi in Palestina dove affronta un lavoro sullo stato di salute fisica e mentale della popolazione palestinese nella West Bank e nella striscia di Gaza, per la Ong Medicos del Mundo prima e per il WHO (World Health Organization) dopo. Pubblica il libro Echi, emigranti marchigiani in Argentina (Damiani Editore, 2008).

2009

La rivista giapponese Courrier Japon gli commissiona assieme ad altri 131 fotografi di tutto il mondo la realizzazione del progetto This day of change: interpretare la speranza nel giorno dell’insediamento di Barack Obama alla Casa Bianca.

2010

Continua la sua ricerca sulla salute mentale questa volta in Albania, realizzando due lavori sugli istituti psichiatrici di Elbasan e Scutari. La Ong CICa (Comunità internazionale di Capodarco) promuove un lavoro di reportage fotogiornalistico sullo stato di avanzamento dei vari progetti cofinanziati dal MAE (Ministero Affari Esteri) nello stato del Camerun. Durante la sua permanenza di tre mesi realizzerà diverse indagini video/fotografiche su case famiglia, disagio mentale, ulcera di buruli, assistenza sanitaria nei villaggi, micro-credito. Realizza, in questo ambito, anche un progetto fotografico sulla condizione di vita degli agricoltori che vivono nella foresta di Akonolinga: La nouvelle semence.

2011-2012

Lavora due mesi in Paraguay per la Ong Funima International occupandosi dei bambini di strada e toccando tematiche quali droga, prostituzione, disagio familiare, violenze domestiche. Da questa esperienza nasce il libro Gran Via.

Da aprile 2011 ad aprile 2012, su un camper percorre tutta la penisola italiana in compagnia dello scrittore Matteo Fulimeni realizzando uno spaccato fotografico e insieme letterario del paese nell’anno del 150° anniversario dell’unità nazionale. Un viaggio di 30.000 Km che tocca tutte le regioni della penisola. Visita più di 300 località sparse sul territorio nazionale vivendo sempre a stretto contatto con la popolazione locale. Da questa incredibile esperienza prenderà vita la pubblicazione e la mostra ITACA Storie d’Italia.

2013-2014

Si dedica allo studio del legame tra fotografia e letteratura e affianca alla sua attività di ricerca l’organizzazione di workshop fotografici sia in Italia sia all’estero. In questi due anni, in particolare, si reca in Argentina, dove continua a lavorare al suo progetto di lungo termine Hotel Argentina, iniziato nel 2009.

Nel 2014 realizza un lavoro per la APT della Val di Fiemme- Trentino Sviluppo e Magnifica Comunità della Val di Fiemme incentrato sulla filiera del legno nel comprensorio montano.

2015

Nel 2015 naviga tutto il Rio delle Amazzoni dalla fonte alla sorgente: un viaggio di 7.000 km attraverso Brasile, Colombia e Perù per poter costruire con le sue storie fotografiche una connessione tra le antiche leggende dei nativi del Rio delle Amazzoni e la vita quotidiana che si svolge al giorno d’oggi nei luoghi del lungo percorso che porta alla sua fonte.

Da sempre appassionato di letteratura dà vita al progetto Parolamia, un’iniziativa culturale che si fonda sul baratto. In collaborazione con la libreria Hoepli scambia le sue immagini (in tiratura limitata) con libri nuovi di letteratura, storia e arte, iniziando a creare così una biblioteca per i suoi figli e altre biblioteche in giro per il Mondo laddove avverte ce ne sia il bisogno.

Nel mese di Dicembre dello stesso anno dà vita alla prima biblioteca ambulante in Amazzonia spedendo nel distretto di Pichari (Perù) e in quello di Manaus (Brasile) 150 nuovi libri in lingua locale.

2016-2018

Insieme alla scrittore Angelo Ferracuti danno vita al progetto Selva Oscura, una ricerca con fini editoriali incentrata nell’intersezione tra parola e immagine sull’Amazzonia ferita, sui miti della creazione, sul polmone del mondo e luogo potente dell’immaginario.

I molti viaggi già effettuati hanno prodotto reportage fotografici giornalistici (sul Venerdì di Repubblica, Lettura del Corriere della Sera, Millennium del Fatto Quotidiano e altri) che nel 2020/2021 diventeranno un libro, edito da una grande casa editrice nazionale.

Nel 2017, sempre insieme allo scrittore Angelo Ferracuti, inizia a lavorare ad un progetto sul terremoto del Centro Italia. Un’Italia nascosta e più vera, cuore antico della nazione, che prima del terremoto sembrava non esistere.

Nello stesso anno gli viene commissionato un difficile lavoro sul fine vita, ancora in progress, sui malati terminali ricoverati nell’Hospice di Montegranaro (AP).

Nel 2018 esce il libro sul terremoto del Centro Italia Gli spaesati, che verrà poi presentato a settembre in occasione di Festivaletteratura a Mantova.

2019

Nei primi mesi del 2019 inizia una collaborazione come docente per Festivaletteratura e Fondazione Palazzo Te, organizzando, insieme all’associazione Frammenti di Fotografia, un workshop sul racconto fotografico che durerà un mese intero nei bellissimi spazi di Palazzo Te, a Mantova.

A metà Luglio porta i suoi figli, Leone (10) e Francesco (8), e suo padre Mario (74) nel Grande Anello dei Sibillini, un percorso escursionistico da fare interamente a piedi di 124 Km completamente segnalato che, in nove giorni di cammino, attraverso paesi, boschi popolati di animali come il lupo, l’aquila reale, lo sparviero, ma anche di arte, tradizioni e leggende di fate e folletti, ha permesso loro di scoprire ed amare tutti i segreti dell’intera catena montuosa umbro-marchigiana.
L’obbiettivo è stato quello di abituare i figli ad un’idea di fatica e sacrificio, circondati dalla bellezza. In quello che è stato un piccolo viaggio iniziatico, giorno dopo giorno hanno misurato le forze, conosciuto la paura e il coraggio, e hanno coltivato un senso di meraviglia capace di durare nella memoria una vita intera.
Un viaggio, quello nei luoghi del cratere, che ha lasciato in lui l’urgente necessità di fare qualcosa per riallacciare quel rapporto profondo con la montagna che da sempre caratterizza la vita dei piccoli centri appenninici martoriati dal sisma.
Il cammino è stato raccontato in un sito affinché resti, al di là dei ricordi personali, una testimonianza memorabile da vivere e poter condividere con tutti.

Pubblicazioni

Eve (Damiani Editore, 2006)
Falene (FIAF edizioni, 2006)
Echi, emigranti marchigiani in Argentina (Damiani Editore, 2008)
MaMa (Miror edizioni, 2010)
ITACA Storie d’Italia (FIAF edizioni, 2012)
Gran Via – Paraguay (Funima International, 2012)
Gli spaesati (Ediesse editore, 2018)

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