MANTOVA (AUT)ENTICA
A vent’anni dagli scatti di Basilico, Fondazione BAM sostiene il nuovo progetto di TOPIS APS
MANTOVA – A esattamente vent’anni dallo storico censimento fotografico che il Maestro Gabriele Basilico realizzò sulla città di Mantova, quel prestigioso lavoro d’archivio torna a farsi materia viva e generativa. Prende il via “Mantova AUT-ENTICA”, progetto ideato dall’Associazione TOPIS APS che coniuga la valorizzazione del patrimonio urbano con l’inclusione sociale di giovani con disturbi dello spettro autistico.
L’eccezionalità dell’iniziativa risiede proprio nel legame profondo con la storia culturale della città: le celebri fotografie di Mantova furono infatti scattate da Basilico nel 2006 proprio per volere e su commissione della Fondazione BAM. A distanza di due decenni, la Fondazione conferma la sua storica vocazione al fianco dell’arte e del sociale, sostenendo questo percorso di alto profilo.
Il sostegno di Fondazione BAM rappresenta un tassello fondamentale per la sostenibilità e il valore del progetto, come sottolinea Elisa Bianchi Testoni, Presidente dell’Associazione TOPIS APS:
“Vogliamo rivolgere un ringraziamento profondo e sincero alla Fondazione BAM per aver creduto in ‘Mantova AUT-ENTICA’ e per il fondamentale contributo erogato. Questo sostegno non è solo un aiuto economico, ma il riconoscimento del valore di un percorso che trasforma la fotografia in uno strumento di espressione e autonomia per i ragazzi. Essere affiancati da una realtà così radicata e attenta al territorio ci rende orgogliosi e ci permette di operare con standard qualitativi elevati.”
Una rete strategica per l’inclusione
I partecipanti al progetto saranno guidati in un percorso di “ri-fotografia” e di rielaborazione visiva della città, confrontandosi direttamente con le inquadrature di Basilico. Un’operazione complessa che si regge su una fitta trama di collaborazioni d’eccellenza.
A mettere in evidenza la coralità dell’iniziativa è il curatore del progetto, Marco Brioni:
“La vera forza di ‘Mantova (AUT)ENTICA’ sta nella straordinaria sinergia che siamo riusciti a tessere tra tutte le parti coinvolte. Questo progetto non sarebbe possibile senza il supporto scientifico e la sensibilità dell’Archivio Gabriele Basilico e nello specifico di Giovanna Calvenzi, che ringraziamo per la preziosa collaborazione. Altrettanto fondamentale è il lavoro sul campo che verrà svolto al fianco delle famiglie e del territorio: un grazie speciale va ad AGA (Associazione Genitori per l’Autismo), e in particolare alla sua Presidente Angela Furini, e all’Associazione AURORA, guidata dal Presidente Paolo Breviglieri. È solo grazie a questa unione di competenze educative, logistiche e culturali che il progetto potrà svilupparsi in maniera così speciale.”
Il cuore dei laboratori: sperimentazione e linguaggi visivi
Oltre all’indagine sul campo, il fulcro dell’esperienza risiede nella manipolazione e nella reinterpretazione delle immagini all’interno dei laboratori, guidati dall’insegnante ed educatrice Monica Benassi, che spiega nel dettaglio l’approccio didattico e artistico:
“Con i ragazzi non ci limiteremo a un lavoro di pura ‘rifotografia’ dello spazio urbano, ma daremo vita a una vera e propria ibridazione visiva. Partendo dagli scatti storici di Basilico, i partecipanti sperimenteranno l’accostamento di tecniche differenti: lavoreremo con il collage e la contaminazione delle immagini, esploreremo l’immediatezza della fotografia istantanea grazie alle Polaroid e viaggeremo nel tempo riscoprendo antiche tecniche di stampa come la cianotipia, con le sue caratteristiche tonalità blu intenso. Questo mix di linguaggi permetterà a ogni ragazzo di trovare la propria chiave espressiva, trasformando la percezione della città in un’esperienza tattile, visiva e profondamente personale.”
Verso il 2027: la restituzione alla comunità
Il ricco percorso di “Mantova (AUT)ENTICA” non rimarrà confinato all’interno dei laboratori, ma è destinato a diventare un patrimonio condiviso con tutta la cittadinanza. Il progetto troverà infatti la sua ideale e naturale forma di restituzione pubblica nel 2027, anno in cui verrà inaugurata una grande mostra evento.
L’esposizione, che si svilupperà in un prestigioso luogo del territorio mantovano ancora in via di definizione, proporrà un dialogo aperto e inedito tra le opere storiche di Gabriele Basilico e le rielaborazioni originali prodotte dai ragazzi. Sarà un momento di altissimo rilievo culturale per dimostrare come la neurodiversità, attraverso il rigore dell’arte e la sperimentazione visiva, possa offrire alla comunità uno sguardo nuovo, autentico e straordinariamente potente sulla città.
