ALESSANDRO GRASSANI

“L’anno è il 2016. Siamo nel villaggio di Toudjan, dove i cambiamenti climatici hanno esacerbato gli scontri tra pastori nomadi e agricoltori, entrambi alla ricerca di terre fertili e risorse idriche. Nel nord del paese, decine di villaggi sono stati dati alle fiamme e centinaia di persone hanno dovuto abbandonare le campagne per trasferirsi nei centri urbani. Il numero delle vittime è imprecisato ma fonti governative indicano a marzo 2016, 17 morti e 30 feriti.”

Bio

Nato nel 1977 è un narratore che usa la fotografia e il video come principale forme di espressione. Inizia a lavorare nel settore pubblicitario ma nel corso degli anni il suo lavoro lo ha portato in giro per il mondo coprendo eventi internazionali e storie su temi sociali in più di 40 paesi. Collabora tra gli altri con The New York Times, L’Espresso, Vanity Fair, Sunday Times, National Geographic, M le magazine du Monde, D Repubblica, The Guardian e organizzazioni come Nazioni Unite, Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, UNOPS e Doctors of il mondo. I clienti corporate di Grassani includono Enel SPA, Lufthansa, Parmacotto, Trenitalia (Ferrovie dello Stato italiane), Silversea Cruises, CommerzBank e ICE (Istituto italiano per il commercio estero). Il suo lavoro personale si concentra principalmente su progetti documentari a lungo termine in cui esplora le conseguenze del cambiamento climatico e le sue sipercussioni sulla società. Il suo lavoro gli è valso numerosi premi ed è stato esposto in festival e gallerie in tutto il mondo, tra cui le Nazioni Unite, il Museum of Immigration al Palais de la Porte Dorèe di Parigi, la Royal Geographic Society di Londra e l’International Centre for Climate Governance. È un Sony Global Imaging Ambassador, un relatore TEDx Berlin e un educatore presso la John Kaverdash Academy di Milano e costantemente impegnato in altre attività educative come conferenze e workshop.

 

www.alessandrograssani.com